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ART. 1 – DENOMINAZIONE

E’ costituita un’Associazione senza scopo di lucro, apolitica e apartitica, denominata “Associazione Giovani e Adulti con Diabete” — ONLUS – Siglata AGAD.
L’ attività dell’Associazione e i rapporti tra gli associati sono regolati dalle norme del presente statuto in conformità con quanto prescritto dalla L. n. 266/1991 e dalla l.r. n. 22/1993.

ART. 2 – SEDE

L’Associazione ha sede in Via Susani 17/B — Mantova. Il trasferimento della sede sociale può essere deliberato dall’Assemblea Ordinaria.

ART. 3 – DURATA

L’Associazione ha durata illimitata.

ART. 4 – SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

I contenuti e la struttura dell’organizzazione sono ispirati a principi di solidarismo, trasparenza e democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’organizzazione stessa. Al fine di svolgere le proprie attività l’organizzazione di volontariato si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri aderenti.

L’organizzazione non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
L’Associazione si propone i seguenti fini:

  • Promuovere e favorire con ogni mezzo la conoscenza del diabete, al fine di favorirne la diagnosi precoce e la cura efficace delle persone che ne sono colpiti;
  • Istruire ed educare le persone con diabete e le loro famiglie medianti corsi, pubblicazioni, conferenze, ecc.;
  • Favorire e promuovere una concreta solidarietà alle famiglie;
  • Suggerire, promuovere e sviluppare iniziative per assicurare adeguati mezzi di assistenza alle persone con diabete e alle loro famiglie, in special modo laddove l’organizzazione assistenziale pubblica non offre interventi adeguati;
  • Sensibilizzare gli organismi politici, amministrati vi e sanitari al fine di migliorare l’assistenza alle persone con diabete;
  • Sostenere e promuovere la ricerca scientifica nel campo del diabete;
  • Tenere contatti con altre associazioni del settore per ogni utile scambio di esperienze ed eventuali iniziative da realizzare in collaborazione;

ART. 5 – PATRIMONIO

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  • Quota associativa, se prevista dall’Assemblea;
  • Contributi straordinari degli aderenti o di privati, donazioni e lasciti testamentari;
  • Contributi e rimborsi corrisposti da amministrazioni pubbliche, in regime di convenzione o di accreditamento o a titolo di finanziamento di progetti o attività;
  • Contributi di organismi internazionali;
  • Entrate derivanti da attività commerciali e produttive purché marginali ai sensi delle leggi fiscali;
  • Beni mobili, beni mobili registrati e beni immobili di proprietà dell’Associazione;
  • Ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale, purché consentita da norme di legge o regolamento.

ART. 6 – MEMBRI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti gli uomini e le donne che accettano gli articoli dello Statuto e del regolamento interno e condividano gli scopi dell’Associazione. L’adesione all’Associazione avviene attraverso il pagamento della quota associativa nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall’Assemblea ordinaria. In base alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 196/2003 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione, previo assenso scritto del socio.
All’atto dell’ammissione il socio si impegna al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati.
La quota sociale non è trasmissibile se non nei casi prescritti dalla legge.

ART. 7 – DIRITTI ED OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI

Tutti i soci hanno parità di diritti e di doveri. I soci aderenti all’associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto: il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata.

Tutti i soci maggiorenni hanno diritto ad un singolo voto in Assemblea, mentre i minorenni sono considerati Soci “inattivi”, non hanno cioè diritto di elettorato attivo e passivo pur rimanendo il loro diritto ad essere informati sull’attività sociali e a partecipare alla stessa.
Obbligo degli Associati è la puntuale corresponsione del contributo annuo dovuto all’Associazione nei tempi e nei modi stabiliti dall’Assemblea. L’inosservanza di tale obbligo comporta l’automatica decadenza del socio. Di conseguenza il socio inosservante dovrà essere cancellato dal libro soci anche senza apposita delibera del Consiglio Direttivo.
Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

ART. 8 – RECESSO/ ESCLUSIONE DEL SOCIO

Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta da inviare al coordinatore del Consiglio direttivo, Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.
Il socio può essere escluso dall’associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dall’art. 7 o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’associazione stessa.
L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio direttivo. Deve essere comunicata a mezzo lettera al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione e ratificata dall’assemblea soci nella prima riunione utile.
Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione. Il Socio escluso può impugnare per iscritto il provvedimento di esclusione entro 30 giorni dalla notifica davanti al Collegio dei Probiviri che decide, nella prima riunione utile, in via definitiva, sentite le parti.

ART. 9 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Organi dell’Associazione sono:

  • L’Assemblea dei Soci;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Presidente ed il Vice Presidente;
  • Il Segretario;
  • Il Collegio dei Revisori
  • Il Collegio dei Probiviri

Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite.

ART. 10 – L’ASSEMBLEA

L’Assemblea è organo sovrano dell’Associazione.
L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci, mediante:

  • Avviso scritto da inviare con lettera semplice o con altri mezzi ritenuti idonei dal Consiglio Direttivo agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza;
  • Avviso affisso nei locali della Sede almeno 20 giorni prima. L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno, entro la fine del mese di marzo, per l’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo e le relazioni connesse ed è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo.

Deve inoltre essere convocata:

  • Quando il Direttivo lo ritenga necessario;
  • Quando la richiede almeno un decimo dei soci. Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.
    L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti; per la straordinaria vedi art. 17 dello Statuto.

L’Assemblea ordinaria:

  • Elegge, determinandone il numero, i componenti del Consiglio Direttivo
  • Elegge i Revisori dei Conti;
  • Elegge il Collegio dei Probiviri;
  • Propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi;
  • Approva il bilancio consuntivo e la relazione sull’attività svolta ad esso connessa
  • Approva il bilancio preventivo e il programma di attività ad esso connesso ed il rendiconto predisposti dal Direttivo determinando, nel contempo, l’ammontare della quota sociale;
  • Ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio direttivo;
  • Approva il programma annuale dell’associazione:
    L’Assemblea può eleggere il Presidente onorario nella persona di un socio particolarmente meritevole. Il Presidente onorario può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

L’Assemblea straordinaria:

  • Delibera le modifiche al presente statuto
  • Delibera lo scioglimento dell’Associazione

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore.
Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario. lì verbale viene sottoscrit-
to dal Presidente e dal Segretario e trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell’Associazione.
Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute.
Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

ART. 11 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Associazione è amministrata da un Consiglio direttivo eletto dall’Assemblea e composto da cinque a nove membri, il loro numero potrà essere variato durante l’esercizio secondo quanto stabilirà l’Assemblea.
Nella prima riunione dopo le votazioni, il Consiglio Direttivo elegge, tra i suoi membri, il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario dell’Associazione.
I Consiglieri durano in carica per tre esercizi sociali e sono rieleggibili.
I Consiglieri eletti svolgono la loro attività gratuitamente, salvo il rimborso delle spese vive.
Il Consiglio si riunisce su convocazione del Presidente o su richiesta di almeno due dei suoi membri.
Le riunioni sono valide quando sia presente la maggioranza dei Consiglieri.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente o, se questi è assente, dal Vicepresidente dell’Associazione e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti.
Il Consiglio direttivo:

  • Compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • Redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’Associazione;
  • Redige e presenta all’Assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico e le relazioni connesse;
  • Esclude i soci salva successiva ratifica dell’Assemblea;
  • Collabora con sanitari diabetologi, esperti in altre discipline e/o altre figure sanitarie qualificate nominate dallo stesso Consiglio su proposta del Presidente

ART. 12 — IL PRESIDENTE E IL VICE PRESIDENTE

Il Presidente viene eletto dal Consiglio fra i suoi membri.
Rappresenta a tutti gli effetti l’Associazione nei confronti di terzi, ed ha la facoltà di stare in giudizio per l’Associazione.
Il Vice Presidente, pure eletto dal Consiglio tra i suoi membri, sostituisce il Presidente, a tutti gli effetti, nel caso di assenza od impedimento di questi.

Essi durano in carica quanto il Consiglio e sono rieleggibili.
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio.
Il Presidente svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive impartite dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo. In caso di necessità ed urgenza può compiere atti di straordinaria amministrazione che devono essere ratificati dal Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva. L’omessa ratifica, da parte del Consiglio Direttivo, di tali atti è causa di inadempimento. In tal caso il Consiglio Direttivo dovrà rimuovere il Presidente inadempiente ed eleggerne un altro.
Il Presidente ha l’obbligo di riferire prontamente al Consiglio Direttivo in merito all’Attività compiuta.

ART. 13 — IL SEGRETARIO

Il Segretario viene eletto dal Consiglio Direttivo tra gli Associati anche non Consiglieri ed ha le funzioni di Tesoriere.
Assiste il Consiglio nelle sue riunioni e ne verbalizza le deliberazioni.
Dura in carica quanto il Consiglio ed è rieleggibile.

ART. 14 – REVISORI DEI CONTI

I Revisori dei Conti sono nominati dall’Assemblea in numero di tre anche tra persone non socie. Nominano nel loro seno un Presidente.
Essi controllano l’ amministrazione e i bilanci consuntivi.
Compilano una relazione da presentare all’assembleagenerale.
La carica di revisore è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale.

ART. – 15 COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è nominato dall’Assemblea, in numero di tre, anche tre persone non socie.
Interviene e delibera su eventuali divergenze e controversie che dovessero insorgere in seno all’associazione.
L’appartenenza all’Associazione comporta, come tale, l’accettazione delle decisione del Collegio dei Probiviri.
La carica di probiviro è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale.

ART. 16 —BILANCIO

I bilanci sono predisposti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea.
Il bilancio consuntivo è approvato dall’Assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.
L’Assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro il 31 marzo dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.
Il bilancio preventivo è approvato dall’assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo statuto entro il 31 marzo dell’anno di riferimento.
Il bilancio consuntivo e preventivo è depositato presso la sede dell’Associazione, almeno 20 giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni associato.
Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
È vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta NEL RISPETTO DEL COMMA 6 DELL’ART. 10 DEL 4 DICEMBRE 1997, N.460, di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione di volontariato ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura o rete di solidarietà.

ART. 17 — MODIFICHE DELLO STATUTO

Le proposte di modifica dello Statuto possono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o almeno da un decimo degli aderenti. Le relative deliberazioni
sono approvate con la presenza di almeno la maggioranza dei soci con il voto favorevole dei 3/4 dei presenti.
Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’organizzazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno i 3/4 dei soci aventi diritto di voto. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico e analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art. 5, comma 4 della Legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti.

ART. 18 – DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.
SI FA PRESENTE CHE LA REGISTRAZIONE DI TALI ATTI È ESENTE DALL’IMPOSTA DI BOLLO E DI REGISTRO AI SENSI DELL’ ART. 8 L. 266/91